Titolo originale: It's a Wonderful Life
Diretto da Frank Capra.
Con James Stewart, Donna Reed, Lionel Barrymore.
Scritto da Frank Capra, Frances Goodrich e Albert Hackett. Dal racconto omonimo di Philip Van Doren Stern.
“Nessun uomo è un fallito se ha degli amici.”
Per guadagnarsi le ali, un angelo di seconda classe deve salvare dal suicidio un brav’uomo psicologicamente distrutto dal rischio di bancarotta. E mostrandogli il futuro terribile che aspetterebbe i suoi cari e la sua città se mettesse in atto il suo folle proposito, gli fa tornare la voglia di vivere. Esattamente come raccontato dal film, ci si potrebbe chiedere anche come sarebbe stata la storia del cinema se non fosse mai esisitito “La vita è meravigliosa”. E rendere quindi ancor più grazie alla maestria di Frank Capra e al proverbiale ottimismo che caratterizzava le sue produzioni. Prototipo di ogni film “natalizio” delle epoche successive, è una parabola che deve molto a Charles Dickens (impossibile non riconoscere nel “malvagio” Henry Potter una personificazione -impunita- dell’Ebenezer Scrooge del “Canto di Natale”)e che rievoca paure e traumi sia della II Guerra Mondiale appena terminata sia della Grande Depressione e del New Deal del decennio precedente. Nascondendo per la prima volta dietro la retorica della bontà una metafora di ombre cupe sul futuro della società americana. Eccezionale e insuperata la performance di James Stewart, impreziosita dalla fotografia in bianco e nero smagliante di Joseph Biroc e dalla memorabile partitura musicale di Dimitri Tiomkin.
Academy awards: 1 nomination
Golden globes: 4 nomination