Titolo originale: In the Heat of the Night
Diretto da Norman Jewison.
Con Sidney Poitier, Rod Steiger, Warren Oates, Lee Grant.
Scritto da Stirling Silliphant. Dal romanzo omonimo di John Ball.
Usa 1967, 1h49’, colore, formato panoramico 1,85:1
“Mi stanno chiamando Mister Tibbs!”
Un anno dopo il Nobel per la pace a Martin Luther King e nel periodo di strenua lotta per i diritti civili da parte delle comunità di colore degli Stati Uniti, e in particolare contro la segregazione ancora vigente nel Sud del paese, un film come “La calda notte dell’ispettore Tibbs” affrontava con le armi del grande spettacolo un tema di scottante attualità, inserendosi nel clima di acceso dibattito culturale nazionale come un fulmine a ciel sereno. Nel soggetto da thriller del detective afroamericano Virgil Tibbs (Sidney Poitier) che inviato in una cittadina del profondo Sud a investigare su un omicidio si scontra con il rude sceriffo bianco razzista Bill Gillespie (Rod Steiger) e l’ostilità dei locali, si nascondeva infatti quello spirito di denuncia “liberal” che sarebbe poi diventato tipico del cinema della Nuova Hollywood del decennio successivo. L’Oscar per il miglior attore andò alla perfezione di Steiger, ma Poitier incarnava perfettamente gli ideali di speranza e di parità dei diritti dei neri: tanto che, nello stesso anno, fu protagonista anche del celeberrimo e non meno provocatorio “Indovina chi viene a cena?”. Spettacolo solido, montato superbamente dal futuro regista Hal Ashby (premiato con l’Oscar), con colonna sonora “hot” del genio Quincy Jones.
Academy awards: 7 nomination,
5 Oscar [miglior film, sceneggiatura, montaggio,sonoro, miglior attore: Rod Steiger]
Golden Globes: 7 nomination,
3 Golden Globe [miglior film, sceneggiatura, miglior attore: Rod Steiger]