Diretto da Robert Zemeckis.
Con Tom Hanks, Robin Wright Penn, Gary Sinise, Sally Field.
Scritto da Eric Roth. Dal romanzo omonimo di Winston Groom.
Usa 1994, 2h22’, colore, formato Panavision 2,35:1
“La vita è come una scatola di cioccolatini. Non sai mai quello che ti capita.”
Seduto alla fermata di un autobus, il quarantenne dall’apparenza stupida Forrest Gump (Tom Hanks) racconta la storia della sua incredibile vita (e una fetta di quella americana) ad attoniti ascoltatori occasionali. Dall’infanzia nei primi anni Cinquanta, quando involontariamente ispirò Elvis Presley, all’incontro con JFK; da velocissimo eroe del football a eroe del Vietnam; da discensore dei rapporti tra Usa e Cina (grazie al ping pong) alla lunga marcia che lo renderà inconsapevole portatore di un messaggio di pace. Dalla vita con la mamma iperprotettiva alla lunghissima storia di quasi amore con l’adorata Jenny (Robin Wright Penn). La struggente, divertente, emozionante epopea dell’uomo-massa, ignaro del suo peso nella Storia, è una delle più grandi riuscite artistiche del cinema degli anni Novanta: Zemeckis integra gli effetti speciali digitali nel quotidiano (il computer fa “sparire” le gambe amputate del veterano Gary Sinise, e consente a Tom Hanks di apparire in filmati d’epoca accanto ad alcuni tra i personaggi principali del XX secolo), aprendo una nuova frontiera nella finzione cinematografica. Le innocenti e profonde sortite di Forrest Gump (“Stupido è chi lo stupido fa”) diventano istantaneamente patrimonio comune. Colonna sonora epocale, con 34 “american classics” tra i quali Presley, Dylan, Doors, Byrds, Jefferson Airplane, Mamas & Papas, Creedence Clearwater Revival. E una pioggia di premi.
Academy awards: 13 nomination,
6 Oscar [miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, effetti speciali,
miglior attore: Tom Hanks]
Golden Globes: 7 nomination,
3 Golden Globe [miglior film, regia, miglior attore: Tom Hanks]