Titolo originale: Breakfast at Tiffany’s
Diretto da Blake Edwards.
Con Audrey Hepburn, George Peppard, Martin Balsam.
Scritto da George Axelrod. Dal romanzo omonimo di Truman Capote.
Prodotto da Martin Jurow e Richard Sheperd.
Paramount Pictures USA 1961, colore, dur. 115 min., formato panoramico 1,85:1
“Te l’ho già detto quanto sono divinamente felice?”
L’insicura, vitale, nevrotizzata texana Holly Golightly s’innamora di un giovane scrittore in una New York magica. Gli anni Sessanta sono appena iniziati e John Fitzgerald Kennedy è insediato da pochi mesi: in un’America che si prepara al cambiamento,
il grande Blake Edwards fa le prove generali per le sue successive follie mentre i diamanti della leggendaria gioielleria Tiffany, gli abiti di Givenchy, l’acutezza di Truman Capote e la memorabile sfacciataggine di Audrey Hepburn fanno il resto. Il risultato è una commedia sofisticata tra satira e sentimenti che getta un ponte tra passato e presente e “ispira” direttamente milioni di donne, prima che la Manhattan glamour dell’epoca si trasformi nell’irriconoscibile inferno contemporaneo di “Il diavolo veste Prada” e “Sex and the City”. Audrey intona l’eterna “Moon River” al davanzale, ma il resto della colonna sonora di Henry Mancini non è da meno. Delle cinque nomination all’Oscar, due si trasformano infatti in statuetta: per le migliori musiche e la migliore canzone. Quando a Givenchy fu detto che la «signorina Hepburn» voleva vederlo, lo stilista francese credeva di dover incontrare Katharine Hepburn: ma la delusione si trasformò in un’amicizia e un sodalizio professionale che sarebbero durati tutta la vita.
Academy awards: 5 nomination,
2 Oscar [migliori musiche e migliore canzone]
Golden globes: 2 nomination
David di Donatello: migliore attrice straniera [Audrey Hepburn]