
Diretto da Ron Howard.
Con Steve Guttenberg, Don Ameche, Wilford Brimley, Hume Cronin, Tahnee Welch.
Scritto da Tom Benedek. Dal romanzo di David Saperstein.
Prodotto da David Brown, Lili Fini Zanuck e Richard D. Zanuck.
Zanuck/Brown Productions / 20th Century Fox Film Corporation
Usa 1985, 1h57’, colore, formato panoramico 1,85:1
“Più bello di un sogno al di là di ogni immaginazione.”
Nella piscina di una casa di riposo della Florida, un bozzolo alieno restituisce a un gruppo di vecchietti la forza e l’ardire della giovinezza. Ma il miracolo non è destinato a durare. O sì? Con “Splash – Una sirena a Manhattan” l’ex Richie Cunningham di “Happy Days” Ron Howard si era già messo in luce come dotato regista: ma è stata la favola fantascientifica degli anziani ringalluzziti grazie alla forza extraterrestre a consacrarlo re del botteghino. E non poteva essere altrimenti. Perché “Cocoon” è il film con il “target” più ampio della storia: e vedere un gruppo di veterani
di Hollywood divertirsi in un grande spettacolo di effetti speciali e buoni sentimenti è come vedere il passato e il futuro della storia del cinema che magicamente riescono a coincidere in un unico spazio e in un unico tempo. Dei giovani protagonisti, Guttenberg era già stato baciato dal successo come agente Maloney della “Scuola di Polizia”; ma per Tahnee Welch (figlia di Raquel) che aveva esordito l’anno prima in Italia con “Amarsi un po’…” di Vanzina è stato un trampolino di lancio notevole. E il grande Don Ameche, classe 1908, conquistò l’agognato Oscar che attendeva da un’intera carriera.
Academy awards: 2 nomination,
2 Oscar [migliori effetti visivi, miglior attore non protagonista: Don Ameche]
Golden Globes: 1 nomination