Diretto da George Lucas.
Con Richard Dreyfuss, Ron Howard, Paul Le Mat, Harrison Ford.
Scritto da George Lucas, Willard Huyck e Gloria Katz.
Prodotto da Francis Ford Coppola e Gary Kurtz.
Lucasfilm / Universal Pictures
Usa 1973, 1h50’, colore, formato Techniscope 2,35:1
“Dove eravate nel ’62?”
Prima di imbarcarsi in “Guerre Stellari”, che diventerà l’unico successivo progetto della sua carriera di regista e produttore, George Lucas aveva girato due soli film: il fantasociologico “THX-1138 – L’uomo che fuggì dal futuro” e il nostalgico “American Graffiti”, pietra angolare di quel cinema corale sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta che ha informato e tuttora caratterizza una buona parte del cinema –soprattutto indipendente- americano. Sotto le pieghe di una commedia giovanilistica (la lunga ultima notte da liceali di quattro amici destinati a vite diverse) prodotta nientemeno che da Francis Coppola, il racconto della perdita definitiva dell’innocenza di un’intera generazione, non a caso ambientato nei mesi del 1962 che precedettero l’omicidio di Kennedy. Innovativo nella struttura episodica “legata” da una incessante selezione di rock’n’roll anni Cinquanta, evocativo nella scelta degli interpreti (tra cui spiccano il futuro regista Ron Howard, all’epoca fresco della serie TV “Happy Days”, e un giovane Harrison Ford), aprì il filone del cinema-nostalgia: anche grazie alla voce di Lupo Solitario alias Wolfman Jack, vero e leggendario DJ radiofonico, che ne accompagnava la colonna sonora di platino: una compilation ante litteram di classici rock che riportò in auge in un colpo solo Platters, Beach Boys, Buddy Holly, Chuck Berry, Booker T. & the MG’s.
Academy awards: 5 nomination
Golden Globes: 4 nomination
2 Golden Globe: miglior film, Paul le Mat: miglior esordiente