Titolo originale Some Like it Hot
Diretto da Billy Wilder
Con Jack Lemmon, Tony Curtis, Marilyn Monroe, George Raft
Scritto da Robert Thoeren, Michael Logan,
Billy Wilder e I.A.L. Diamond
Prodotto da Billy Wilder
Ashton Production / Mirisch Entertainment / United Artists / Metro-Goldwyn-Mayer
Usa 1959, 2h00’, b/n, formato panoramico 1,85:1
“Nessuno è perfetto.”
1929. Per scampare ai gangster che li inseguono, due jazzisti senz’arte né parte, testimoni involontari del massacro di San Valentino, si travestono da donne e partono in tournée alla volta della Florida in un’orchestra tutta al femminile. La commedia perfetta esiste, ed è questa: un capolavoro di ritmo, di gag, di recitazione, che non si tira indietro di fronte a nessun espediente per raggiungere i suoi obiettivi. Modernissima nella sofisticazione dei dialoghi e nel tono della comicità verbale, provocatoria per l’epoca sotto l’aspetto dell’ambiguità sessuale; ma anche splendidamente classica per il ricorso a temi e modalità di costruzione degli eventi comici tipici del cinema muto (i travestimenti, gli inseguimenti, perfino le torte in faccia). Curtis e Lemmon in abiti muliebri sono così incredibili da risultare perfettamente credibili: anche perché a oscurare il loro discutibile sex appeal c’è il mito Marilyn/Zucchero Kandinsky , nel ruolo che più di ogni altro ha contribuito a edificare il suo mito eterno. Splendida quando si esibisce all’ukulele, mozzafiato quando si lancia nelle esibizioni canore.
Ed è come se i brani “I Wanna Be Loved By You” e “I’m Through With Love” fossero stati scritti appositamente per mostrare le sue due anime: quella “esteriore” della sexy bionda platinata e quella più malinconica della ragazzona di provincia catapultata nel magico mondo dello star-system. Mai l’Academy fu più miope: sei nomination all’Oscar (ma non quella per il miglior film) e una sola, minore, trasformata in premio. Più sensati i Golden Globes (3 premi): ma si ha comunque l’impressione che sia stata commessa un’ingiustizia ai danni di uno dei film che il pubblico ha più amato nell’intera storia del cinema. La celeberrima battuta finale tra “Boccuccia di Rosa” e Daphne/Lemmon, azzardatissima per il suo sottinteso omosessuale, è forse la più celebre e geniale chiusura mai filmata.
Academy awards: 6 nomination,
1 Oscar migliori costumi
Golden Globes: 3 nomination,
3 Golden GlobeS miglior film, Jack Lemmon miglior attore, Marilyn Monroe miglior attrice