Titolo origianle: North by Northwes
Diretto da Alfred Hitchcock.
Con Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason.
Scritto da Ernest Lehman.
Prodotto da Herbert Coleman e Alfred Hitchcock.
Metro-Goldwyn-Mayer Pictures
Usa 1959, colore, dur. 131 min. formato panoramico 1,85:1
“Mi dispiace, tesoro: sono un sentimentale.”
Scambiato per un agente fantasma inventato dal controspionaggio americano,
il tranquillo Thornhill (Cary Grant) viene ingiustamente accusato di omicidio e inseguito per mezza America. Solo l’aiuto di un’affascinante doppiogiochista lo trarrà d’impaccio. Di tutti i capolavori hitchcockiani, è quello che meglio coniuga umorismo sottile, suspense, maestria della composizione d’immagine. Ed è quello che più rispecchia l’idea della Guerra Fredda nell’immaginario “pop” americano. Entrate da subito nella storia due sequenze, a vario titolo imitate da molto cinema a seguire:
il lungo inseguimento del biplano e l’arrampicata della coppia di protagonisti sui volti giganteschi dei presidenti Usa scolpiti sul monte Rushmore. Per non dire dell’allusione erotica finale che Hitchcock definì “la sequenza più impertinente che abbia realizzato”. Molto della riuscita si deve all’alchimia tra i due interpreti: la perfezione da “everyman” di Grant, la splendida ambiguità della Saint (voluta a tutti i costi da Hitchcock, contro la MGM che gli aveva imposto Cyd Charisse). Nel suo rituale cameo, Sir Alfred è un passeggero d’autobus.
Academy awards: 3 nomination