Titolo originale: Young Frankenstein
Diretto da Mel Brooks.
Con Gene Wilder, Marty Feldman, Peter Boyle.
Scritto da Gene Wilder e Mel Brooks.
Prodotto da Michael Gruskoff.
Gruskoff/Venture Films / 20th Century Fox Film Corporation
Usa 1974, 1h46’, b/n, formato panoramico 1,85:1
“Il lupu ululà, il castello ululì!”
Con l’aiuto del servo gobbo Igor (Marty Feldman), il nipote del barone Frankenstein (Gene Wilder) torna nel laboratorio di famiglia per ritentare l’esperimento fallito del parente: ma mette insieme un mostro (Peter Boyle) di bontà. Il grande Mel Brooks era già conosciuto per il trionfo comico di “Per favore non toccate le vecchiette”, ma fu con questo film che venne consacrato come genio della parodia. Omaggiando e citando con una staordinaria fotografia in bianco e nero i classici horror della Universal, firmò quello che con “The Rocky Horror Picture Show” è forse il cult movie per eccellenza di tutti i tempi. Un capolavoro comico indiscutibile (seppur snobbato dagli Oscar, che non hanno mai amato molto la comicità) che fu ancor più valorizzato da doppiaggio e adattamento italiani (curati da Oreste Lionello) e di cui la quasi totalità delle battute è entrata stabilmente nella memoria degli spettatori. Tra invenzioni folgoranti (i cavalli che nitriscono terrorizzati solo sentendo nominare la terribile domestica Frau Blucher), capolavori di caratterizzazione (l’”Aigor” di Marty Feldman, attore dai bulbi oculari impossibili), straordinari ruoli cameo (il cieco Gene Hackman), un po’ di sana volgarità “anatomica” (il mostro superdotato) e una serie di sequenze da antologia senza soluzione di continuità (su tutte, il balletto tra creatore e creatura sulle note della celebre “Puttin’ On The Ritz”).
Academy awards: 2 nomination
Golden globes: 2 nomination